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Capire l’attestato di prestazione energetica (APE) e gli «edifici con elevate perdite termiche»
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L'attestato di prestazione energetica (APE) è diventato un criterio fondamentale per l'acquisto, la vendita o l'affitto di un immobile. Ecco come interpretarlo, cosa comporta realmente e come trasformare un vincolo in una leva.
Cosa misura il DPE
La certificazione energetica classifica un'abitazione da A (molto efficiente) a G (molto energivora), in base al suo consumo energetico e alle sue emissioni di gas serra. È obbligatoria per qualsiasi vendita o locazione e la sua validità è soggetta a limiti temporali.
Gli alloggi classificati nelle classi F e G sono comunemente definiti «case energivore». Il loro status cambia in base alla normativa, in particolare per quanto riguarda la locazione: si tratta di un aspetto da tenere in considerazione, sia che si tratti di vendere che di acquistare.
Il suo impatto sul valore e sulla negoziazione
Una buona certificazione energetica rassicura, amplia il numero di potenziali acquirenti e sostiene il prezzo. Al contrario, una certificazione negativa diventa spesso un argomento di negoziazione e può ridurre il numero di potenziali acquirenti, in particolare gli investitori che destinano l'immobile alla locazione.
Ma un DPE sfavorevole non è una condanna: se spiegato bene, corredato di dati numerici e accompagnato da suggerimenti sugli interventi da realizzare, può persino rivelare un potenziale di miglioramento — e quindi un’opportunità per l’acquirente giusto.
Migliorare il proprio galateo
Isolamento dei sottotetti e delle pareti, sostituzione degli infissi, impianto di riscaldamento più efficiente, ventilazione: alcuni interventi ben scelti possono consentire di migliorare di una o più classi l’efficienza energetica. A seconda dei lavori e della situazione, sono disponibili incentivi pubblici.
Marius Duclos vi aiuta a valutare la posizione del vostro immobile, a stimare l'impatto di eventuali lavori sul suo valore e a presentare in modo trasparente la sua certificazione energetica agli acquirenti.
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Domande frequenti
Sì, la vendita rimane possibile indipendentemente dall'etichetta. È soprattutto la locazione che viene progressivamente regolamentata. Nel caso di una vendita, la trasparenza e una buona argomentazione fanno la differenza.
